Archivio News Cassazione

  • ESECUTORE TESTAMENTARIO E RELATIVO UFFICIO

    SUCCESSIONI Cassazione, ordinanza 28 febbraio 2020, n. 5520, sez. II civile L’esecutore testamentario, mentre è titolare “iure proprio” delle azioni, relative all’esercizio del suo ufficio, che trovano il loro fondamento e il loro presupposto sostanziale nel suo incarico di custode e di detentore dei beni ereditari ovvero nella gestione, con o senza amministrazione, della massa […]

  • DIRITTO DI OPZIONE IN S.P.A. ED INVALIDITA’ DELLA DELIBERA

    Cassazione, sentenza 5 febbraio 2020, n. 2670, sez. II civile La deliberazione assembleare di aumento del capitale sociale di una società per azioni, che sia stata assunta con violazione del diritto di opzione, non è nulla, ma meramente annullabile, in quanto tale diritto è tutelato dalla legge solo in funzione dell’interesse individuale dei soci ed […]

  • RECESSO AD NUTUM

    *Cassazione, sentenza 21 febbraio 2020, n. 4716, sez. I civile È escluso il diritto di recesso “ad nutum” del socio di società per azioni nel caso in cui lo statuto preveda una prolungata durata della società (nella specie, fino al 2100), non potendo tale ipotesi essere assimilata a quella, prevista dall’art. 2437, comma 3, c.c., […]

  • FUSIONE E DECLARATORIA DI INVALIDITA’

    Cassazione, sentenza 28 febbraio 2020, n. 5602, sez. I civile In tema di fusione tra società, la preclusione alla declaratoria di invalidità dell’atto di fusione, sancita dall’art. 2504-quater c.c. per effetto della sua iscrizione nel registro delle imprese, tutela l’affidamento dei terzi e la certezza dei traffici, sicché, quando l’iscrizione dell’atto di fusione nel registro […]

  • CARATTERISTICHE DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO SOSTITUTIVA O MISTA

    Cassazione, sentenza 4 marzo 2020, n. 6079, sez. II civile L’amministrazione di sostegno si configura come cd. sostitutiva o mista, laddove presenta caratteristiche affini alla tutela, poiché l’amministrato, pur non essendo tecnicamente incapace di compiere atti giuridici, non è comunque in grado di determinarsi autonomamente in difetto di un intervento, appunto sostitutivo ovvero di ausilio […]

  • NEGOZIO FIDUCIARIO: REQUISITI DI FORMA E SOSTANZA

    Cassazione, sentenza 6 marzo 2020, n. 6459, sez. unite civili La dichiarazione unilaterale scritta dal fiduciario, ricognitiva dell’intestazione fiduciaria dell’immobile e promissiva del suo ritrasferimento al fiduciante, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma, rappresentando una promessa di pagamento, ha soltanto effetto confermativo del preesistente rapporto nascente dal patto fiduciario, realizzando, ai sensi dell’art. 1888 […]

  • STIMA DEI BENI NELLE OPERAZIONI DIVISIONALI

    Cassazione, ordinanza 4 marzo 2020, n. 5993, sez. VI – 2 civile Nel giudizio di scioglimento della comunione ereditaria, la stima per la formazione delle quote di beni in comunione va effettuata al tempo della divisione, avendo riguardo ad ogni elemento incidente sul valore di mercato, sicché, qualora “lite pendente” sia disposta un’espropriazione per pubblica […]

  • PRESUPPOSTI DELL’ AZIONE DI RIDUZIONE

    Cassazione, ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4694, sez. VI – 2 civile L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore implica che il convenuto abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria per la quale venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche […]

  • AZIONE DI RIDUZIONE E REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI

    Cassazione, ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4709, sez. VI – 2 civile In caso di vittorioso esperimento dell’azione di riduzione per lesione di legittima, indipendentemente dalla circostanza che essa sia indirizzata verso disposizioni testamentarie o donazioni, i frutti dei beni da restituire vanno riconosciuti al legittimario leso con decorrenza dalla domanda giudiziale e non dall’apertura […]

  • RINUNCIA ALL’EREDITA’ ED INTERESSE DEI CREDITORI

    Cassazione, ordinanza 4 marzo 2020, n. 5994, sez. VI – 2 civile Per l’impugnazione della rinuncia ereditaria ai sensi dell’art. 524 c.c. il presupposto oggettivo è costituito unicamente dal prevedibile danno ai creditori, che si verifica quando, al momento dell’esercizio dell’azione, i beni personali del rinunziante appaiono insufficienti a soddisfare del tutto i suoi creditori; […]